<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Laura Marini Coach: Tracce]]></title><description><![CDATA[Tracce è la rubrica di Laura Marini Coach in formato audio e testo dedicata a temi di crescita personale e professionale. E’ un viaggio che percorrerà alcuni dei luoghi comuni considerati dai più “conosciuti”. Ad ogni tappa lo scopo sarà sfatare miti e convinzioni e aprire nuove prospettive su concetti come potenziale, realizzazione, leadership, fare business, fare carriera, consapevolezza, comunicazione, intelligenza emotiva, resilienza, successo, felicità, creatività, ispirazione e molto altro.]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/s/tracce</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!vBm2!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F12179517-7241-4c1e-89f0-61ab50bafee3_1000x1000.png</url><title>Laura Marini Coach: Tracce</title><link>https://lauramarinicoach.substack.com/s/tracce</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Fri, 22 May 2026 05:22:00 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://lauramarinicoach.substack.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Laura Marini]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[lauramarinicoach@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[lauramarinicoach@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[lauramarinicoach]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[lauramarinicoach]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[lauramarinicoach@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[lauramarinicoach@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[lauramarinicoach]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Coaching e Marketing sono due mondi distanti. O forse no? ]]></title><description><![CDATA[6&#176; Episodio di Tracce | Il Podcast sui Falsi Miti della Crescita Personale e Professionale]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/p/coaching-e-marketing</link><guid isPermaLink="false">https://lauramarinicoach.substack.com/p/coaching-e-marketing</guid><dc:creator><![CDATA[lauramarinicoach]]></dc:creator><pubDate>Tue, 12 May 2026 07:03:25 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/196393964/3f46f08149a1d56ac4935571501940e6.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Introduzione</strong></h3><p>C&#8217;&#232; una domanda che mi sono fatta tardi. </p><p>Per anni ho tenuto separati due mondi che abitavano dentro di me: il marketing &#8212; il mio campo di specializzazione fin dai tempi dell&#8217;universit&#224; &#8212; e il coaching di cui mi sono appassionata mentre continuavo a costruire la mia carriera.</p><p>Oggi ti racconto come questi due mondi si sono incontrati. E perch&#233; credo che questo incontro possa offrire qualcosa di utile anche a te, se hai un business avviato o in corso di avvio e vuoi costruire un business autentico, sostenibile e allineato ai tuoi valori e visione.</p><h3>Una storia che forse ti risuona</h3><p>Ti racconto tutto questo non per vanit&#224; o egocentrismo. Te lo racconto perch&#233; credo che tu possa trovare delle risonanze nella mia storia, non tanto rispetto al percorso specifico che hai seguito, ma a come il tuo percorso si possa essere dipanato, seguendo spinte e influenze di cui non ti sei resa conto. Spinte certamente interne, ma in qualche modo, pi&#249; o meno apertamente, condizionate anche dall&#8217;esterno.</p><p><strong>Sono cresciuta con il principio che il lavoro nobilita l&#8217;uomo</strong>. I miei genitori provenivano da famiglie di contadini e commercianti e si erano sempre dedicati anima e corpo al lavoro e alle loro responsabilit&#224;. Quell&#8217;impronta ha avuto un influsso profondo su di me: ero una bambina molto responsabile, ma anche molto creativa e fantasiosa. Cercavo di sbrigare i doveri per poi sgattaiolare fuori nel giardino, inventare giochi, viaggiare con la fantasia per ore.</p><p>Queste due parti di me - la parte responsabile e quella creativa - hanno sempre convissuto in una tensione latente. Anche io, come i miei, mi sono dedicata anima e corpo al lavoro. E questo mi ha portata a specializzarmi nel marketing con grande entusiasmo. Si trattava di un ambito commerciale che rispecchiava in qualche modo le aspettative familiari, sebbene i miei non mi avessero mai spinta esplicitamente in quella direzione. Lo trovavo stimolante per la variet&#224; di aspetti da apprendere e per la possibilit&#224; di combinare sfumature diverse del mio essere.</p><p>Ci&#242; di cui mi sono resa conto soltanto a un certo punto del percorso &#232; stato qualcosa di sottile, ma determinante: le influenze esterne avevano soprattutto determinato <strong>il </strong><em><strong>modo</strong></em><strong> con cui approcciavo il lavoro</strong>, non tanto il <em>cosa</em>. Avrei potuto scegliere qualsiasi ambito, quel modo si sarebbe replicato lo stesso.</p><h3><strong>La sensazione di non essere mai abbastanza</strong></h3><p>Ogni esperienza lavorativa, dopo un po&#8217;, mi lasciava senza direzione, entusiasmo e motivazione. C&#8217;era sempre quella sensazione di non essere all&#8217;altezza, nonostante tutto ci&#242; che avevo realizzato, nonostante i risultati oggettivi che mostravano chiaramente una persona capace, determinata, con molte risorse a disposizione.</p><p>Non era un problema di competenze. Non era mancanza di impegno. Era qualcosa di pi&#249; sottile e radicato.</p><p>Philip Kotler, uno dei padri del marketing moderno, scrive in <em>Marketing Management</em> che il punto di partenza di qualsiasi strategia efficace &#232; la comprensione profonda del mercato. Ma c&#8217;&#232; qualcosa che Kotler non dice e che ho imparato a mie spese: </p><blockquote><p><strong>Non puoi conoscere davvero il tuo mercato se non conosci davvero te stessa</strong>.</p></blockquote><p>Era gi&#224; da qualche anno che avevo iniziato a interessarmi alla crescita personale. Avevo partecipato a seminari di coaching a Londra, letto libri, conosciuto personalit&#224; carismatiche che lavoravano in questo ambito. Mi rendevo conto che - anche nel lavoro - ero sempre stata molto interessata al <strong>&#8220;lato umano&#8221;: supportare l&#8217;altro nelle difficolt&#224;, comprendere quali fossero i suoi talenti </strong>e farglielo notare. Ero affascinata dallo scoprire ci&#242; che le persone fossero naturalmente portate a fare. E vederlo mi rendeva felice. Mi rendeva felice anche ascoltare storie di persone che erano riuscite a esprimere s&#233; stesse con successo, a creare qualcosa con i loro talenti, portando un contributo positivo anche agli altri.</p><p>Mettendomi in ascolto di ci&#242; che mi stava davvero a cuore, di ci&#242; che mi commuoveva e mi dava un senso profondo di felicit&#224;, decisi che - dopo anni dedicati allo studio, all&#8217;apprendimento e all&#8217;applicazione del coaching - era arrivato il momento di fare un passo pi&#249; concreto. Ed &#232; cos&#236; che mi sono certificata come coach ICF.</p><p>C&#8217;&#232; un momento preciso che ricordo come la spinta finale: ascoltare un video di Giovanna d&#8217;Alessio dal titolo &#8220;<em><strong>Leadership is a journey to wholeness</strong></em>&#8221;. In qualche modo nelle sue parole mi sono sentita vista. Ho sentito qualcosa che mi risuonava profondamente. Quel tipo di risonanza che non si spiega razionalmente, ma che riconosci subito, perch&#233; viene da un posto dentro di te che aspetta di essere riconosciuto.</p><p>Il coaching mi ha dato la possibilit&#224; di lavorare con focus sul &#8220;come&#8221;: sull&#8217;approccio mentale ed emotivo con cui affronto la vita e il lavoro, aprendomi le porte a possibilit&#224; che non avrei mai immaginato prima. E questo mi ha permesso di creare il mio business e lanciarlo nel 2019.</p><p>Se avessi chiesto alla Laura del 2005 come si sarebbe vista nel 2019, non avrebbe mai risposto: </p><blockquote><p><em><strong>&#8220;Aprir&#242; la mia attivit&#224; come coach e inizier&#242; a lavorare con i miei clienti.&#8221;</strong></em></p></blockquote><p>Questi anni sono stati molto formativi e mi hanno aiutata a capire che coaching e marketing non sono poi cos&#236; distanti l'uno dall'altro, come si potrebbe credere. Anzi: possono essere integrati e usati in sinergia in modo che si potenzino a vicenda.</p><h3><strong>Cosa accomuna Marketing e Coaching</strong></h3><p>Il marketing costruisce ponti tra un&#8217;offerta e un bisogno. Il coaching costruisce ponti tra dove sei e dove vuoi arrivare. A prima vista sembrano parlare linguaggi diversi. Uno orientato al mercato, l&#8217;altro all&#8217;interiorit&#224; della persona. Uno fatto di dati, l&#8217;altro di domande. Eppure, guardandoli da vicino, si scopre che condividono alcuni aspetti fondamentali.</p><p><strong>Entrambi sono orientati alla crescita</strong>: nel caso del marketing, alla crescita di un business e del suo mercato; nel caso del coaching, alla crescita della persona in tutti gli ambiti della sua vita, incluso quello professionale.</p><p><strong>Entrambi nascono da una tradizione pragmatica</strong>, orientata ai risultati. Il marketing moderno deve molto a Philip Kotler. Il coaching come metodologia strutturata deve molto a John Whitmore. Due americani o meglio, due menti formatesi in un contesto culturale dove ci&#242; che conta &#232; ci&#242; che funziona, ci&#242; che si pu&#242; misurare, ci&#242; che produce un cambiamento reale. Non attraverso teorie astratte, ma tramite l&#8217;implementazione di strumenti concreti.</p><p><strong>Entrambi hanno avuto una proliferazione enorme</strong> negli ultimi decenni, al punto che oggi chiunque si definisce marketer o coach, e i social sono inondati di promesse di trasformazione rapida, formule magiche, sistemi predefiniti. Questo non li rende meno validi. Li rende pi&#249; difficili da riconoscere nella loro forma autentica.</p><p><strong>Entrambi possono davvero fare la differenza in fase di start up o blocco</strong> - ma di questo ne parler&#242; in un&#8217;altra sede.</p><p><strong>Entrambi possono essere esercitati in modo umano, autentico e sostenibile</strong>, non come tecniche da applicare meccanicamente, ma come approcci da incarnare - nel modo in cui si costruisce una strategia, nel modo in cui si conduce una sessione, nel modo in cui ci si relaziona con i propri clienti e con s&#233; stessi.</p><p>Torner&#242; su questo pi&#249; avanti.</p><h3><strong>Cosa li differenzia</strong></h3><p>Il primo elemento che li distingue &#232; l&#8217;<strong>oggetto</strong> a cui si applicano. Il marketing ha come oggetto il mercato: i tuoi clienti, il posizionamento, la comunicazione, la domanda e l&#8217;offerta. Da tempo si parla anche di personal branding, di marketing della persona, ma il punto di riferimento rimane esterno: &#232; sempre il mercato che osservi, ascolti, servi. Il coaching, invece, ha come oggetto te, la persona. Il coach funziona come uno specchio: non d&#224; risposte, non indica la strada, ma aiuta a vedere ci&#242; che ostacola la piena espressione di s&#233; e il raggiungimento degli obiettivi.</p><p>Il secondo elemento riguarda <strong>le competenze, gli</strong> <strong>strumenti e i processi</strong>. Fare marketing richiede ricerca di mercato, analisi dei dati, strategia di contenuto, presidio dei canali, misurazione delle performance. Fare coaching richiede ascolto profondo, domande potenti, spazio di riflessione, strumenti di autoconoscenza. Le competenze si sovrappongono in alcuni punti - la capacit&#224; di ascoltare, di fare domande giuste, di tenere il focus su un obiettivo - ma restano professionalmente distinte.</p><p>Il terzo elemento, forse il pi&#249; sottile, &#232; l&#8217;<strong>approccio </strong>con cui vengono eseguiti e applicati. Tale approccio pu&#242; essere diverso e in molti contesti questa differenza &#232; pi&#249; evidente. Si ha questa immagine del marketer che applica modelli e strategie aggressive, persuasive e orientare alla vendita a tutti i costi e del coach che con il suo potere carismatico e i suoi &#8220;trucchi del mestiere&#8221; genera trasformazioni profonde, quasi per osmosi.</p><p>Ma &#232; proprio l&#8217;approccio che pu&#242; renderli complementari.</p><p>All&#8217;inizio di questo podcast ho condiviso che ad aver avuto l&#8217;impatto maggiore su di me era come approcciavo il lavoro. Ed &#232; quando ho iniziato a focalizzarmi sull&#8217;approccio che qualcosa &#232; cambiato. Ora provo a spiegarti meglio &#8220;perch&#233;&#8221; e &#8220;cosa &#232; successo&#8221;. E come l&#8217;approccio pu&#242; rendere coaching e marketing complementari.</p><h3>Perch&#232; l&#8217;approccio aveva l&#8217;impatto maggiore</h3><p>Il coaching lo insegna bene: &#232; la prospettiva con cui pensiamo e approcciamo le nostre emozioni e pensieri che cambia come pensiamo, cosa sentiamo e come agiamo nel mondo. Se pensi e approcci le emozioni in modo funzionale, crei un equilibro interiore e ti senti <em>centrata, a fuoco, creativa, connessa e aperta al mondo</em>. Se pensi e approcci le emozioni in modo disfunzionale, si creano tensioni interne che inevitabilmente portano a un <em>disallineamento interiore</em> con effetto a cascata su pensieri, emozioni, azioni e, di conseguenza, su tutti gli ambiti della tua vita.</p><h3>Cosa &#232; successo quando mi sono focalizzata sull&#8217;approccio</h3><p>Quando ho iniziato a osservarmi come un testimone esterno - proprio come fa un coach nel suo lavoro - mi sono sentita capace di realizzare tutto ci&#242; che desideravo e che mi spaventava. Ho iniziato a pormi domande aperte e profonde, accogliere le risposte e anche i feedback esterni, mettere in discussioni credenze, abitudini e schemi di comportamento che si ripetevano togliendomi energia e provocando emozioni spiacevoli, sperimentare nuove azioni e strategie. Ho avviato una sorta di reset, che non significa cancellare, ma <strong>ricostruire integrando parte di me in modo sano</strong> per farle collaborare verso una direzione chiara, che mi stesse davvero a cuore e avesse senso per me.</p><h3><strong>&#8220;Due mondi lontani?&#8221; &#8212; Il falso mito da sfatare</strong></h3><p>John Whitmore, in <em>Coaching for Performance</em>, il libro che ha definito il coaching moderno come metodologia, scrive che l&#8217;obiettivo del coaching non &#232; dare risposte, ma <strong>liberare il potenziale della persona</strong>. E aggiunge qualcosa di fondamentale: </p><blockquote><p><em>La performance &#232; sempre limitata dalle credenze di chi la esegue, non dalle circostanze esterne.</em></p></blockquote><p>Fermati un secondo su questa frase.</p><p>Se &#232; vero per una persona, &#232; vero anche per un business. Perch&#233; un business non &#232; un&#8217;entit&#224; separata da chi lo crea e ne fa parte. &#200; la proiezione concreta della visione, dei valori, delle paure e dei talenti di chi lo porta avanti. Persona e business non sono separati. Quando la persona &#232; a fuoco, il business lo &#232;. Quando la persona &#232; in conflitto con s&#233; stessa, il business lo riflette, spesso in modi che non riconosciamo subito.</p><h3>Il punto di incontro: dove coaching e marketing diventano alleati</h3><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg" width="1456" height="971" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:971,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:935056,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/i/196393964?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!SnFi!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa1873dfb-6f43-46f3-8f23-9eccf09243b5_1536x1024.jpeg 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Coaching e marketing possono integrarsi bene insieme quando l&#8217;intenzione e l&#8217;approccio con cui si esercitano e si applicano &#232; mirato a <strong>dare reale valore al &#8220;lato umano&#8221;, alla bellezza dell&#8217;essere umano, alla sua autenticit&#224;, al suo benessere</strong>. Perch&#233; non ci pu&#242; essere autenticit&#224; senza benessere e non si pu&#242; stare bene e vivere bene senza autenticit&#224;.</p><p>Kotler e Keller scrivono che il marketing non consiste nel trovare clienti per i tuoi prodotti, ma nel trovare i prodotti giusti per i tuoi clienti. &#200; una frase che suona come marketing, ma che in realt&#224; descrive qualcosa di molto pi&#249; vicino al coaching: l&#8217;ascolto profondo, la comprensione dei bisogni reali, la capacit&#224; di rispondere a ci&#242; che c&#8217;&#232;, non a ci&#242; che vorremmo ci fosse.</p><p>Daniel Goleman, nel suo lavoro sull&#8217;intelligenza emotiva, ha dimostrato che la capacit&#224; di <strong><a href="https://lauramarinicoach.substack.com/p/un-leader-non-puo-non-sapere">riconoscere e gestire i propri stati emotivi &#232; il fattore che distingue i leader eccellenti da quelli medi</a></strong>, molto pi&#249; del QI o delle competenze tecniche. Quello che vale per la leadership vale anche per chi costruisce un business. E vale per chiunque stia cercando di costruire qualcosa di autentico.</p><p>Quando ho iniziato a integrare i due ambiti nel mio lavoro e a focalizzarmi sull&#8217;approccio con cui lo facevo, qualcosa &#232; cambiato profondamente - non solo nei risultati - nel modo in cui mi sentivo rispetto a ci&#242; che stavo costruendo. Per la prima volta, non stavo solo eseguendo una strategia. Stavo esprimendo qualcosa di autentico e lo stavo canalizzando verso una direzione chiara.</p><h3><strong>Come funzionano insieme - I pilastri dell&#8217;integrazione</strong></h3><p>Lavorare su coaching e marketing in modo integrato significa occuparsi degli stessi elementi fondamentali &#8212; visione, obiettivi, mindset, strategia, comunicazione &#8212; ma da angolature diverse e complementari.</p><p>Il coaching ti chiede: </p><blockquote><p><em>chi sarai quando avrai realizzato la tua visione?</em> </p></blockquote><p>Il marketing ti chiede: </p><blockquote><p><em>cosa vuoi che provino i tuoi clienti quando si relazionano con te?</em></p></blockquote><p>Il coaching lavora sul dialogo interiore. Il marketing lavora sulla comunicazione verso l&#8217;esterno. Ma quando il dialogo interiore &#232; chiaro, la comunicazione esterna diventa naturale, autentica, riconoscibile.</p><p>Nella tabella sottostante, puoi vedere tutti gli <strong>elementi fondamentali su cui lavorare con coaching e marketing in modo integrato</strong>.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg" width="1000" height="2093" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:2093,&quot;width&quot;:1000,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:368851,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/i/196393964?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!erup!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8ada2f58-b19e-4641-87d0-d7f20218fe2e_1000x2093.jpeg 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Simon Sinek, con il suo modello del <em>Golden Circle</em>, lo sintetizza bene: le persone non comprano ci&#242; che fai. Comprano <em>perch&#233;</em> lo fai. E il &#8220;perch&#233;&#8221; nasce prima di tutto da un processo di autoconoscenza.</p><blockquote><p><strong>Il perch&#233; e il modo in cui approcci ci&#242; che costruisci &#232; pi&#249; importante delle tecniche che usi per costruirlo.</strong></p></blockquote><p>Quando si lavora su coaching e marketing in modo integrato e complementare si pu&#242; costruire qualcosa di profondamente trasformativo per s&#233; e per gli altri.</p><p>Ecco perch&#233; ho deciso di unire questi ambiti in un percorso 1:1, ma di questo se vuoi te ne parlo un&#8217;altra volta. Oppure se sei curiosa, trovi maggiori informazioni <a href="https://lauramarinicoach.com/marketing-e-business-coach-per-imprenditrici/">qui</a>.</p><div><hr></div><p>Siamo arrivati alla fine di questo episodio.<br>Spero tu abbia trovato spunti utili e riflessioni da portare con te.</p><p>Se vuoi condividere i tuoi pensieri su questo tema, o se ci sono argomenti specifici che vorresti sentire in questo spazio, scrivimi nei commenti oppure inviami una mail a <strong><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com">laura@lauramarinicoach.com</a></strong>.</p><p><strong>Al prossimo episodio di Tracce.</strong></p><div><hr></div><p>Se vuoi approfondire il tema del business coaching, ti invito a leggere gli articoli del mio blog <a href="https://lauramarinicoach.com/tag/business/">qui</a>.</p><div><hr></div><p>Per avere maggiori informazioni su come i miei percorsi di coaching possono supportarti nel lavorare in modo integrato su di te e sul tuo business, ti invito a fare una delle azioni proposte di seguito:</p><p style="text-align: center;"><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com?subject=Informazioni%20">Scrivimi</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/richiedi-telefonata-informativa/">Richiedi Call</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/marketing-e-business-coach-per-imprenditrici/">Scopri i miei Percorsi 1:1</a></p><p>Ti &#232; piaciuto questo contenuto? Iscriviti per ricevere altri contenuti come questo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:&quot;button-wrapper&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary button-wrapper" href="https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Se pensi che questo canale possa interessare qualcuno che conosci, invitalo a iscriversi.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Invita un amico&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:&quot;button-wrapper&quot;}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary button-wrapper" href="https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post"><span>Invita un amico</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Un leader non può non sapere]]></title><description><![CDATA[Ascolta il 5&#176; Episodio di Tracce dedicato alla Self-Leadership]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/p/un-leader-non-puo-non-sapere</link><guid isPermaLink="false">https://lauramarinicoach.substack.com/p/un-leader-non-puo-non-sapere</guid><dc:creator><![CDATA[lauramarinicoach]]></dc:creator><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:14:13 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/190370698/c0daf59c3327e46d4edc1b11774f7ca5.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;episodio di Tracce di oggi &#232; dedicato a un falso mito sulla leadership.</p><h3><strong>Un leader non pu&#242; non sapere</strong></h3><p>C&#8217;&#232; un&#8217;immagine molto diffusa del leader.</p><p>Siamo cresciuti pensando che per guidare gli altri si debba essere brillanti, carismatici, sempre forti e in controllo, mai vulnerabili. </p><p>Per sfatare questo mito, voglio partire da un concetto fondamentale - <strong>la personalit&#224;</strong> - e rispondere ad alcune domande come:</p><ul><li><p><em>Cos&#8217;&#232; la personalit&#224;?</em></p></li><li><p><em>Come si sviluppa la personalit&#224;?</em></p></li><li><p><em>Cosa serve per sviluppare una leadership di successo?</em></p></li></ul><p></p><h3><strong>Cos'&#232; la personalit&#224;? Siamo davvero ci&#242; che mostriamo?</strong></h3><p>La personalit&#224; &#232; definita come l&#8217;insieme di tratti e caratteristiche distintive che determinano il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta in modo coerente e relativamente stabile nel corso del tempo e in diverse situazioni.</p><p>La parola stessa deriva dal latino &#8220;persona&#8221;, e nel teatro classico indicava la maschera che gli attori indossano in scena per interpretare un ruolo.</p><p>Il pi&#249; antico precursore dello studio della personalit&#224; fu Ippocrate, che considerava <strong>l&#8217;uomo come un microcosmo</strong> con le stesse qualit&#224; del macrocosmo. Lui identific&#242; <strong>quattro tipi personali in base all&#8217;umore</strong> dominante: melanconico, collerico, flemmatico, sanguigno.</p><p>Ma &#232; con Carl Gustav Jung, il padre della psicologia analitica, che questa idea si fa pi&#249; complessa e affascinante. Jung descrive la &#8220;Persona&#8221; come la <strong>maschera sociale che indossiamo</strong> per adattarci alle aspettative degli altri.</p><p>Per lui, la personalit&#224; &#232; un sistema dinamico che si autoregola e comprende la totalit&#224; dei processi psichici, sia consci che inconsci. Lui sosteneva che la parte inconscia &#8211; ci&#242; che rimane in ombra e che non conosciamo &#8211; ha un ruolo determinante nella nostra vita.</p><p>Se non viene portata alla luce, ci impedisce di comprendere noi stessi fino in fondo. E quindi ci impedisce di <strong>arrivare all&#8217;autorealizzazione</strong> come descritto da Maslow o individuazione come auspicato dallo stesso Jung.</p><p></p><h3><strong>Come si sviluppa la nostra personalit&#224;?</strong></h3><p>La personalit&#224; si forma in giovane et&#224;, man mano che mettiamo in ombra aspetti della nostra esperienza e di noi per <strong>proteggerci da emozioni spiacevoli</strong> e per adattarci all&#8217;ambiente circostante.</p><p>Immaginiamo un bambino sensibile che, in un ambiente dove la sensibilit&#224; non &#232; capita o viene derisa, impara a mostrarsi duro, a non piangere. Oppure una bambina molto vivace e creativa a cui, in una scuola rigida, viene continuamente detto di stare ferma e di fare silenzio, e che quindi impara a reprimere la sua energia.</p><p>Questo processo &#232; una forma di protezione. Mettiamo in ombra le parti di noi che causano dolore, vergogna, paura o rabbia, e enfatizziamo invece quei comportamenti che ci fanno sentire accolti, al sicuro, capaci. La personalit&#224;, quindi, &#232; quell&#8217;insieme di strategie, abitudini, modi di pensare e sentire che abbiamo sviluppato per sopravvivere emotivamente e socialmente. Ci permette di controllare la nostra immagine e di navigare il mondo da una &#8220;posizione di comodit&#224;&#8221;. </p><p>Il problema, come sosteneva Jung, &#232; che <strong>nel costruire la nostra personalit&#224; ci dimentichiamo di una parte di noi</strong>. Quella parte ignorata per&#242; non sparisce, vive nell&#8217;ombra e, senza che noi ce ne accorgiamo, inizia a influenzare le nostre scelte, le nostre relazioni e la nostra capacit&#224; di essere leader.</p><p>Quindi, una parte preponderante della personalit&#224; &#232; fatta di come vogliamo che gli altri ci vedano e di ci&#242; che noi - negli anni - ci siamo convinti di essere. </p><p>Ma la verit&#224; &#232; che non ci conosciamo nella nostra interezza. Non sappiamo tutto di noi. E ci&#242; che &#232; ancora pi&#249; triste <strong>finiamo per non sapere che non sappiamo chi siamo veramente</strong>.</p><p>La conseguenza pi&#249; grave di questo processo &#232; che non avendo consapevolezza di alcune parti di noi, non riusciamo a comprendere ed esprimere pienamente il nostro potenziale.</p><p>Jung riteneva che <strong>esistono due centri della personalit&#224;</strong>:</p><p><strong>L&#8217;Io o Ego</strong> che &#232; considerato il centro della coscienza, responsabile della nostra identit&#224; personale. &#200; ci&#242; che dice: &#8220;Io sono questo&#8221;.</p><p><strong>Il S&#233;</strong> che &#232; inteso come il centro della totalit&#224; - dell&#8217;intera personalit&#224; - che comprende non solo la parte conscia (l&#8217;Io), ma anche l&#8217;inconscio personale e collettivo. Jung descriveva il S&#233; come la totalit&#224; della psiche, di cui l&#8217;Io &#232; solo una parte limitata. E paragona l&#8217;Io a un satellite che ruota attorno al S&#233;.</p><p>Il problema nasce quando il satellite pensa di essere il centro dell&#8217;universo.</p><p>L&#8217;obiettivo del processo di individuazione in Jung &#232; l&#8217;allineamento dell&#8217;Io con il S&#233;. </p><h3>Cosa serve davvero per essere un leader?</h3><p>Siamo cresciuti pensando che per guidare gli altri serva essere brillanti, carismatici e sicuri. Ma Daniel Goleman, noto psicologo, autore e giornalista scientifico<strong>, </strong>in un celebre articolo della Harvard Business Review intitolato <em>What Makes a Leader?</em>, ci dice qualcosa di radicale: <strong>non sono il QI e le competenze tecniche a fare un leader</strong>. &#200; qualcosa di pi&#249; profondo.</p><p>&#200; la qualit&#224; della relazione con s&#233; stessi e - di conseguenza - con gli altri, resa possibile dall&#8217;intelligenza emotiva.<br><br>Confesso che sebbene sia una componente importante dei miei percorsi di coaching, non amo molto usare questa espressione, perch&#233; ormai abusata in molti contesti - aziendali e non. E spesso poco compresa nella sua applicazione concreta.</p><p>Nel suo libro &#8220;Intelligenza emotiva&#8221;, Goleman la descrive come la capacit&#224; di:</p><blockquote><p>&#183; motivare s&#233; stessi</p><p>&#183; persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni</p><p>&#183; controllare impulsi e rimandare la gratificazione</p><p>&#183; modulare i propri stati d&#8217;animo, evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare</p><p>&#183; essere empatici e sperare.</p></blockquote><p>Goleman identifica <strong>5 componenti fondamentali dell&#8217;intelligenza emotiva</strong>.</p><p><strong>L&#8217;autoconsapevolezza</strong> &#232; la capacit&#224; di riconoscere le nostre emozioni, i nostri limiti e le nostre motivazioni profonde, capendo l&#8217;effetto che hanno su di noi e sugli altri.</p><p><strong>L&#8217;autoregolazione</strong> &#232; quello spazio prezioso tra lo stimolo e la risposta, dove possiamo scegliere come agire invece di essere in balia dell&#8217;impulso.</p><p><strong>La motivazione</strong> non &#232; la spinta ad agire per denaro o status, ma una passione intrinseca per quello che si fa.</p><p><strong>L&#8217;empatia</strong> &#232; la capacit&#224; di sintonizzarsi con la realt&#224; emotiva dell&#8217;altro &#8211; che non &#232; &#8220;essere buoni&#8221;, ma bens&#236; significa mettersi nei panni dell&#8217;altro senza perdersi. &#200;, se vogliamo, una forma di intelligenza spirituale, prima ancora che manageriale.</p><p><strong>Le abilit&#224; sociali</strong> ovvero la capacit&#224; di costruire relazioni autentiche e orientate a uno scopo.</p><p style="text-align: center;"><strong>Le 5 Componenti dell&#8217;Intelligenza Emotiva</strong></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg" width="1000" height="1200" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1200,&quot;width&quot;:1000,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:378389,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/i/190370698?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!MYz9!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F60a2267c-4474-4a56-99ce-893525764e38_1000x1200.jpeg 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p>Attraverso l&#8217;analisi di modelli di competenza di 188 aziende globali tra cui British Airway e Credit Suisse, Goleman ha dimostrato che:</p><ul><li><p>L&#8217;intelligenza emotiva conta il doppio rispetto al QI e alle competenze tecniche.</p></li><li><p>Ai livelli pi&#249; alti della leadership, quasi il 90% della differenza tra leader medi e leader eccellenti &#232; attribuibile a fattori emotivi.</p></li><li><p><strong>L&#8217;intelligenza emotiva &#232; la condizione indispensabile per una leadership di successo</strong>.</p></li></ul><p></p><h3><strong>Oltre all&#8217;Io e al S&#233;</strong></h3><p>Partendo da quanto finora condivido, vorrei fare un passaggio su un altro concetto: ci&#242; che Jung chiamava S&#233; rappresenta il ponte verso la nostra natura pi&#249; profonda, che in una parola pu&#242; essere definito come &#8220;essenza&#8221;.</p><p>Fin qui abbiamo descritto personalit&#224; e s&#233;.</p><p><strong>La personalit&#224; &#232; il guscio esterno <br></strong>&#200; la &#8220;maschera&#8221;. &#200; l&#8217;insieme dei comportamenti, dei tratti psicologici e delle reazioni che abbiamo sviluppato per proteggerci e adattarci all&#8217;ambiente.</p><p>Com&#8217;&#232; fatta: &#200; costruita attraverso l&#8217;educazione, i traumi, i successi e le aspettative sociali. </p><p>Funzione: Serve a &#8220;sopravvivere&#8221; nel mondo, a proteggerci e a farci riconoscere dagli altri. </p><p>Caratteristica: &#200; mutevole e spesso reattiva. &#200; &#8220;ci&#242; che mostriamo&#8221; - il modo in cui la nostra mente si &#232; strutturata per rispondere agli stimoli del mondo esterno.</p><p><strong>Il S&#233; &#232; il regista<br></strong>In psicologia (specialmente in quella junghiana), il S&#233; (Self) &#232; il centro della totalit&#224; della psiche che integra e cerca di mettere insieme. Non &#232; solo la maschera che portiamo, ma ci&#242; che cerca di equilibrare la nostra parte conscia (l&#8217;Io) e quella inconscia (le nostre ombre e i nostri talenti inespressi).</p><p>Com&#8217;&#232; fatto: Include i nostri desideri profondi, le nostre ombre e il nostro potenziale non ancora espresso.</p><p>Funzione: Agisce come un principio ordinatore. Mentre la personalit&#224; ci dice &#8220;come dobbiamo apparire&#8221;, il S&#233; ci spinge verso &#8220;chi siamo destinati a diventare &#8220; in un processo che Jung chiama di individuazione.</p><p>Caratteristica: &#200; il ponte tra la nostra vita quotidiana e la nostra natura pi&#249; profonda, appunto.</p><p>E poi c&#8217;&#232; l&#8217;essenza.</p><p><strong>L&#8217;essenza &#232; il nucleo<br></strong>Se la personalit&#224; si acquisisce e il S&#233; si evolve, l&#8217;essenza &#232; ci&#242; che siamo alla nascita, prima di qualsiasi condizionamento, prima di ricevere un nome, un&#8217;educazione o dei condizionamenti.<strong> </strong>&#200; la nostra natura intrinseca, pura e immutabile.</p><p>Com&#8217;&#232; fatta: &#200; priva di giudizio, di etichette e di difese. Molte tradizioni spirituali la chiamano &#8220;anima&#8221; o &#8220;vera natura&#8221;.</p><p>Funzione: Non ha una funzione pratica di adattamento; &#232; semplicemente lo stato dell&#8217;essere.</p><p>Caratteristica: &#200; innata. Mentre la personalit&#224; si &#8220;acquisisce&#8221; e si costruisce, l&#8217;essenza si pu&#242; solo &#8220;riscoprire&#8221; togliendo strati della personalit&#224;.</p><p>La domanda chiave della personalit&#224; &#232;: &#8220;Come mi comporto?&#8221;. La domanda del S&#233; &#232;: &#8220;Chi sono io davvero?&#8221;. La domanda dell&#8217;essenza &#232;: &#8220;Cosa sono, al di l&#224; di ogni ruolo e storia?&#8221;.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg" width="962" height="208" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:208,&quot;width&quot;:962,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:86680,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/i/190370698?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8EvC!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F70ed5b08-18ad-429a-b856-df95a72f8b59_962x208.jpeg 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div></div></div></a></figure></div><p>Potremmo descriverli cos&#236;: la personalit&#224; &#232; come le increspature sulla superficie dell&#8217;oceano, mosse dal vento delle circostanze. Il S&#233; &#232; la corrente profonda che muove quelle acque. L&#8217;essenza, invece, &#232; l&#8217;oceano stesso, la sostanza immensa e silenziosa che contiene tutto.</p><p></p><h3><strong>Come arrivare all&#8217;essenza? E perch&#233; &#232; importante farlo?</strong></h3><p>Si lavora esattamente su due fronti. Da un lato, si impara a riconoscere i meccanismi della propria personalit&#224;, le nostre maschere preferite. Dall&#8217;altro, si inizia un paziente e affascinante <strong>lavoro di integrazione, portando alla luce le nostre ombre, i desideri nascosti, il potenziale inespresso</strong>. E in questo processo, impariamo a stare nel qui e ora, in connessione con quel centro immutabile che &#232; sempre stato l&#236;, fin dall&#8217;inizio.</p><p>Possiamo allenare competenze emotive e studiare modelli. Ma finch&#233; lavoriamo solo sulla personalit&#224;, miglioriamo la performance. <strong>Quando lavoriamo sull&#8217;essenza, trasformiamo la presenza</strong>.</p><p>La personalit&#224; pu&#242; essere brillante, colta, competente, carismatica. Ma senza consapevolezza interiore data dalla connessione con l&#8217;essenza, rimane superficie.</p><p><strong>Quando un leader &#232; identificato solo con la personalit&#224;</strong>: teme di non sapere, vive l&#8217;errore come minaccia, cerca approvazione, &#232; guidato dall&#8217;immagine. <br>Quando agiamo contro i nostri valori, la personalit&#224; continua a funzionare. Ma dentro qualcosa si spegne.</p><p>Le persone consapevoli non sono n&#233; autoindulgenti n&#233; eccessivamente critiche. Le loro decisioni sono coerenti con i loro valori. Il loro lavoro diventa energizzante, non drenante. <br>Quando siamo allineati interiormente, l&#8217;energia cambia, la nostra presenza diventa trasformativa.</p><ul><li><p>La personalit&#224; reagisce, l&#8217;essenza sceglie.</p></li><li><p>La personalit&#224; vuole affermarsi. L&#8217;essenza sa ascoltare.</p></li><li><p>La personalit&#224; cerca riconoscimento. L&#8217;essenza cerca espressione ed espansione.</p></li></ul><p>&#200; vero che molte delle componenti dell&#8217;intelligenza emotiva posso essere apprese - come dice Goleman - ma io credo che questo sia il passaggio iniziale per spingere e motivare la mente razionale a lavorare su questi aspetti.</p><p><strong>Arrivare all&#8217;essenza</strong> invece ci permette di fare un passaggio ulteriore - <strong>rende la leadership potente e trasformativa</strong>.</p><p>Se guardiamo le 5 componenti dell&#8217;intelligenza emotiva attraverso questa nuova lente e mettiamo a confronto personalit&#224; ed essenza, tutto cambia. Quando si parla di:</p><p><strong>Autoconsapevolezza:</strong> La personalit&#224; giudica le proprie emozioni. L&#8217;essenza, invece, le accoglie. La personalit&#224; reagisce alle critiche. L&#8217;essenza sceglie cosa farne.</p><p><strong>Autoregolazione:</strong> La personalit&#224; &#232; impulsiva, reagisce d&#8217;istinto per proteggersi. L&#8217;essenza ha accesso a quello spazio di libert&#224; tra stimolo e risposta. &#200; quello spazio che Viktor Frankl descriveva come l&#8217;ultima delle libert&#224; umane: scegliere il proprio atteggiamento in qualsiasi circostanza.</p><p><strong>Motivazione:</strong> Quando siamo guidati dalla personalit&#224;, cerchiamo ricompense esterne: status, denaro, riconoscimento. Facciamo cose &#8220;per essere visti&#8221;. Quando siamo mossi dall&#8217;essenza, agiamo &#8220;per ci&#242; che siamo&#8221;. Il lavoro diventa stimolante. Troviamo soddisfazione nel processo, non solo nel traguardo. </p><p><strong>Empatia:</strong> La personalit&#224; ascolta per rispondere, per affermare il proprio punto di vista. L&#8217;essenza ascolta per comprendere. </p><p><strong>Abilit&#224; sociali:</strong> La personalit&#224; cerca consenso, costruisce reti per raggiungere un fine. L&#8217;essenza costruisce legami autentici, basati sulla fiducia e su uno scopo condiviso.</p><p>La personalit&#224; cerca di controllare il mondo. L&#8217;essenza impara a danzare con esso.</p><p>Come dicevo &#232; vero che questa qualit&#224; si possono apprendere. Ma quando ci riconnettiamo all&#8217;essenza scopriamo che queste componenti - descritte da Goleman - fanno gi&#224; parte di noi. Si trovano nella parte in ombra, nascosta. Il lavoro non &#232; tanto &#8220;impararle&#8221;, quanto &#8220;riscoprirle&#8221; e &#8220;integrarle&#8221;.</p><p></p><h3><strong>Come fare, in pratica, questo lavoro su di s&#233;?</strong></h3><p>Nel mio percorso come coach incontro persone meravigliose, spesso donne con personalit&#224; molto forti e di successo. Il mio lavoro &#232; accompagnarle in questo viaggio di scoperta della loro essenza. Nel farlo parto sempre da una premessa: non esiste un unico modo. Ogni persona arriva con una storia diversa.</p><p>Spesso propongo test mirati. <strong>Test che</strong>, partendo da presupposti diversi (razionali, emotivi, comportamentali, valoriali), <strong>aiutano a disegnare una mappa pi&#249; completa possibile della persona.</strong> Incrociare i risultati di questi strumenti permette di vedere collegamenti, di trovare &#8220;insight&#8221; profondi su di s&#233;, su talenti, punti ciechi e aree di crescita.</p><p>Altre volte, invece, parto da <strong>stimoli creativi: immagini, metafore, storie.</strong> Perch&#233; la creativit&#224; &#232; una scorciatoia meravigliosa per l&#8217;essenza, un modo per aggirare i filtri della mente razionale e andare dritti al cuore di chi siamo.</p><p>L&#8217;obiettivo, in entrambi i casi, &#232; lo stesso: <strong>integrare mente razionale e mente creativa, per arrivare a conoscere la propria natura autentica</strong>. E quando questo avviene, le componenti dell&#8217;intelligenza emotiva - l&#8217;ascolto profondo, l&#8217;empatia, la motivazione intrinseca, l&#8217;autoregolazione - non sono pi&#249; competenze da imparare con fatica. Fioriscono spontaneamente dentro di noi, perch&#233; semplicemente smettiamo di opporci a ci&#242; che siamo.</p><p>Se si attiva solo la mente razionale, questo processo richiede fatica e spesso frustrazione. Se mente razionale e creativa si integrano insieme il processo diventa piacevole, spontaneo, stimolante.</p><p>Alla fine di un percorso come questo, spesso lascio alle persone che lavorano con me due cose:</p><ul><li><p>un resoconto in PDF, pi&#249; schematico e descrittivo,</p></li><li><p>una carta illustrata a colori della propria essenza.</p></li></ul><p>Ma la verit&#224; &#232; che il lavoro non finisce con un percorso. &#200; un impegno che dura tutta la vita. Un continuo esercizio di presenza e riscoperta.</p><p></p><h3><strong>Conclusione: "Soul" e il coraggio di essere</strong></h3><p>Voglio chiudere citando un film che, a mio avviso, racconta quanto condiviso qui in modo molto efficace: &#8220;Soul&#8221; della Pixar. </p><p>Joe, il protagonista, ha una personalit&#224; fortissima: &#232; un musicista, un insegnante, e la sua vita &#232; tesa verso un unico obiettivo: suonare al famoso quartetto. &#200; completamente identificato con la sua narrativa:<br> &#8220;Se non divento un grande musicista, la mia vita non ha senso.&#8221; Quella &#232; la sua realizzazione, il suo &#8220;tutto&#8221;. &#200; talmente identificato con quel ruolo che la sua vita, senza quello, sembra non avere senso. </p><p>Poi, per una serie di eventi, la sua anima si separa dal corpo. E in quella dimensione, costretto a rallentare, a perdere il controllo, a <strong>guardare il mondo con occhi nuovi</strong>, scopre la bellezza del momento presente. Scopre che la sua essenza non era nel traguardo, ma nella meraviglia di una foglia che cade, nel calore del sole, nel suono di una chitarra suonata per puro piacere. </p><p>La personalit&#224; di Joe cerca significato nell&#8217;affermazione futura. La sua essenza ha trovato significato nella presenza, nel qui e ora. Ecco, forse il coraggio pi&#249; grande per un leader non &#232; quello di essere forte e sicuro. &#200; <strong>il coraggio di togliersi la maschera, di fare pace con le proprie ombre, di smettere di rincorrere e iniziare a essere presente</strong>. &#200; il coraggio di passare da una leadership basata sulla performance a una leadership basata sull&#8217;essere. Perch&#233; quando un leader &#232; connesso alla propria essenza, la sua presenza diventa automaticamente trasformativa. Per s&#233; stesso, e per tutti coloro che ha la fortuna di incrociare nel suo cammino.</p><p><strong>Ritornando al mito: un leader non pu&#242; non sapere</strong></p><p>Alla luce di quanto condiviso in questo podcast concludo che <strong>per essere leader c&#8217;&#232; bisogno di partire dalla realizzazione di non sapere chi si &#232; veramente</strong>. Quindi un leader deve ammettere di non sapere per avviare un lavoro di riconoscimento della maschera su cui ha costruito la sua sicurezza e controllo. Attraverso questo riconoscimento potr&#224; avviare un processo di riscoperta e integrazione della sua essenza per esprimere pienamente s&#233; stesso/a, le sue qualit&#224; innate e il suo potenziale inespresso.</p><div><hr></div><p>Siamo arrivati alla fine di questo episodio.<br>Spero tu abbia trovato spunti utili e riflessioni da portare con te.</p><p>Se vuoi condividere i tuoi pensieri su questo tema, o se ci sono argomenti specifici che vorresti sentire in questo spazio, scrivimi nei commenti oppure inviami una mail a <strong><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com">laura@lauramarinicoach.com</a></strong>.</p><p><strong>Al prossimo episodio di Tracce.</strong></p><div><hr></div><p>Se vuoi approfondire il tema della self-leadership, ti invito a leggere gli articoli del mio blog <a href="https://lauramarinicoach.com/category/self-leadership/">qui</a>.</p><div><hr></div><p>Per avere maggiori informazioni su come i miei percorsi di coaching possono supportarti nello sviluppare la self-leadership, ti invito a fare una delle azioni proposte di seguito:</p><p><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com?subject=Informazioni%20">Scrivimi</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/richiedi-telefonata-informativa/">Richiedi Call</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/self-leadership/">Scopri i miei Percorsi di Self-Leadership</a></p><p>Ti &#232; piaciuto questo contenuto? Iscriviti per ricevere altri contenuti come questo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Se pensi che questo canale possa interessare qualcuno che conosci, invitalo a iscriversi.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Invita un amico&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post"><span>Invita un amico</span></a></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Fare Business Significa Fare Soldi?]]></title><description><![CDATA[Ascolta ora | Ascolta il 4&#176; Episodio di Tracce dedicato al Business]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/p/fare-business-significa-fare-soldi</link><guid isPermaLink="false">https://lauramarinicoach.substack.com/p/fare-business-significa-fare-soldi</guid><dc:creator><![CDATA[lauramarinicoach]]></dc:creator><pubDate>Thu, 29 Jan 2026 07:55:56 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/185865141/609a49d046d6a792cf245f42a456d38c.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;episodio di Tracce di oggi &#232; dedicato al business e, in particolare, a uno dei miti pi&#249; diffusi che lo riguardano.</p><h3><strong>Fare business significa fare soldi?</strong></h3><p>&#200; una domanda semplice, apparentemente ovvia.<br>E proprio per questo &#232; una delle pi&#249; importanti da porsi nel periodo storico che stiamo vivendo.</p><p>Se ci fermiamo ad ascoltare le notizie che ogni giorno i media ci propongono, sembrerebbe che la risposta sia affermativa.<br>Leader che si definiscono tali prendono <strong>decisioni orientate esclusivamente al proprio tornaconto</strong>, senza preoccuparsi delle conseguenze sugli altri e sul pianeta. In alcuni casi, anzi, scelgono consapevolmente di causare danni pur di arricchirsi.</p><p>Diventa quindi fondamentale - a livello individuale - fermarsi e chiedersi, soprattutto se sei un&#8217;imprenditrice, un imprenditore, un solopreneur o una libera professionista:</p><ul><li><p><em>Come voglio fare business?</em></p></li><li><p><em>A quali condizioni?</em></p></li><li><p><em>Con quali obiettivi e con quale visione?</em></p></li><li><p><em>E soprattutto: quali valori voglio che guidino le mie decisioni?</em></p></li></ul><p></p><h3><strong>Ma partiamo da cosa non &#232; fare business</strong></h3><p>Fare business non &#232;:</p><ul><li><p>far credere di fare del bene quando in realt&#224; pensi solo al tuo tornaconto</p></li><li><p>vendere miracoli o risultati immaginari</p></li><li><p>sfruttare paure, debolezze o risorse altrui</p></li><li><p>promettere ci&#242; che non puoi mantenere</p></li><li><p>creare bisogni che non esistono o che sono superflui</p></li><li><p>mostrare una realt&#224; diversa da quella che &#232; realmente</p></li><li><p>cercare soldi facili attraverso scorciatoie o mezzi e fini poco nobili</p></li><li><p>e potrei continuare ancora.</p></li></ul><p></p><h3><strong>Cosa significa fare business, invece?</strong></h3><p>Fare business significa dare valore ed essere pagati in modo corretto per il tempo dedicato, per le competenze messe in campo e per la qualit&#224; del servizio o del prodotto che offriamo.</p><p>A maggior ragione in questo periodo storico non si pu&#242; fare business se non<strong> partendo dal presupposto imprescindibile di dare valore</strong>.</p><p>Questo perch&#233; il concetto di valore &#232; qualcosa che, purtroppo, negli ultimi decenni, abbiamo in parte smarrito.</p><p>Rollo May, uno dei padri fondatori del counseling e della psicologia esistenziale, nel suo libro <em>&#8220;L&#8217;uomo alla ricerca di s&#233;&#8221;</em>, scrive che il problema dell&#8217;uomo dal 1950 in avanti &#232; la <strong>vuotezza</strong>: una vuotezza che nasce dalla perdita dei valori tradizionali e dalla mancanza di un &#8220;centro di forza&#8221; interiore.<br>Senza obiettivi chiari, senza una crescita orientata verso qualcosa di valore, le potenzialit&#224; umane ristagnano e si trasformano in disperazione o in attivit&#224; distruttive.</p><p>Ecco allora che <strong>valore</strong> <strong>significa riscoprire s&#233; stessi</strong>.<br>Avere il coraggio di essere.<br>Credere in s&#233; stessi.<br>E agire in modo coerente con i propri valori interiori pi&#249; profondi.</p><p>Senza questo presupposto, fare business genera conseguenze negative e non aggiunge valore reale, n&#233; concreto.</p><p>Quindi, fare business richiede prima di tutto di <strong>darti valore</strong>:<br>credere in te stessa o in te stesso, conoscere il tuo valore e non permettere a nessuno di sminuirlo.</p><p></p><h3><strong>Come trasformare il modo di fare business oggi?</strong></h3><p>Esiste un movimento di persone che ha scelto di <strong>fare business in modo diverso</strong>.</p><p>Parlo di imprenditrici, imprenditori, solopreneur, liberi professionisti, chiunque abbia un progetto in cui crede davvero.</p><p>Spesso queste persone hanno scelto il lavoro autonomo o indipendente spinte dal desiderio di dare un contributo positivo e dal bisogno di essere viste e ascoltate.</p><p>&#200; qualcosa che riscontro continuamente nella mia esperienza e in quella di molte donne che, come me, a un certo punto hanno sentito questa spinta.</p><p>Nel lavoro abbiamo provato a esprimere ci&#242; in cui credevamo, ci&#242; che per noi era importante, e ci siamo accorte che i nostri valori e i nostri punti di vista non venivano rispettati o ascoltati.</p><p>Creare e mantenere un business, cos&#236; come intraprendere una nuova carriera, &#232; spesso un atto di coraggio.<br>&#200; un modo per affermare chi siamo e ci&#242; in cui crediamo.</p><p>E <strong>uno degli ostacoli pi&#249; insidiosi</strong> lungo questo percorso &#232; proprio il non darsi il giusto valore, o permettere agli altri di sminuirci.<br>Parlo al femminile, ma questo vale anche per gli uomini.</p><p>Per trasformare davvero il modo di fare business &#232; necessario darsi valore e dare valore.</p><p>E questo si traduce in una <strong>presa di consapevolezza profonda</strong> su:</p><ul><li><p>cosa rappresenta il nostro valore</p></li><li><p>quale valore concreto vogliamo offrire agli altri</p></li><li><p>come tutto questo pu&#242; generare un impatto positivo anche sul pianeta.</p></li></ul><p></p><h3><strong>Darsi valore</strong></h3><p>In questo episodio voglio soffermarmi in particolare sul primo punto: <strong>darsi valore</strong>.</p><p>Lo faccio raccontandoti brevemente un episodio che mi &#232; accaduto un po&#8217; di tempo fa.</p><p>Dopo una collaborazione con un&#8217;agenzia durata oltre cinque anni, durante la quale ho messo a disposizione in modo trasparente pi&#249; di quindici anni di esperienza, mi &#232; stato dato il benservito in una modalit&#224; totalmente irrispettosa.<br>Per un attimo ho lasciato che questo mettesse in discussione il mio valore.</p><p>Fortunatamente me ne sono resa conto - anche grazie a persone a me vicine - e ho riconosciuto il loop di pensieri nel quale stavo per entrare, senza nemmeno accorgermene.</p><p>Stavo rischiando di <strong>mettere in discussione il mio valore</strong> come conseguenza di un comportamento scorretto di una persona di cui mi fidavo.<br>Invece di osservare i fatti in modo oggettivo - ovvero che qualcuno, in quel momento, non si era comportato bene nei miei confronti - avevo iniziato a dubitare di me.</p><p><strong><a href="https://lauramarinicoach.substack.com/p/lettere-da-levante-5">Mettersi in discussione</a></strong> &#232; sempre utile.<br>Ma nella misura in cui ci si chiede <em>&#8220;Cosa posso imparare da questa esperienza?&#8221;</em> e <em>&#8220;Cosa posso fare meglio la prossima volta?&#8221;</em></p><p>Questa esperienza, per quanto negativa, mi ha dato l&#8217;opportunit&#224; di darmi valore.<br>Di lanciare un segnale forte a me stessa.<br>Di lasciare andare qualcosa che non nutriva pi&#249; la mia essenza e non la rispettava.</p><p></p><h3><strong>Come darsi valore concretamente</strong></h3><p>Occorre darsi valore a livello percettivo, ma anche e soprattutto nei fatti.</p><p>Ti condivido ci&#242; che ho fatto io e che invito anche le mie clienti a fare nei miei percorsi di coaching.</p><p>Primo: <strong>Conoscere i propri valori, talenti e bisogni autentici e profondi</strong>, e verificare che siano in armonia con la propria visione e i propri obiettivi.<br>Creare una mappa visiva di ci&#242; che rappresenta la tua essenza autentica &#232; uno dei modi pi&#249; efficaci per riconoscere il tuo valore e capire come tradurlo in valore anche per gli altri.</p><p>Secondo: <strong>Riconoscere e lasciare andare pensieri e comportamenti autosabotanti</strong>, spesso legati a emozioni ignorate o processate in modo disfunzionale.<br>&#200; il passaggio pi&#249; complesso, perch&#233; molte volte non ce ne rendiamo conto e abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a vedere pi&#249; chiaramente.</p><p>Terzo: <strong>Delineare una visione potente</strong>.<br>Creare una vision board, arricchirla di dettagli e tornarci ogni volta che senti il bisogno di ritrovare centratura e focus sul tuo valore e su ci&#242; che vuoi offrire agli altri.</p><p>Quarto: <strong>Avere obiettivi chiari</strong>.<br>Definirli seguendo parametri precisi, senza trascurare nessuna area della tua vita, e rivederli periodicamente.<br>Nel mio business, ad esempio, fisso degli appuntamenti periodici. Questo mi permette di non perdere mai la bussola e di verificare che i miei obiettivi siano ancora rilevanti e significativi.</p><p>Questi quattro passaggi sono fondamentali per costruire un percorso di crescita personale e professionale in cui il valore - inteso come <em>darti valore e dare valore</em> - &#232; al centro delle tue scelte e pu&#242; fare davvero la differenza, per te e per gli altri. </p><div><hr></div><p>Siamo arrivati alla fine di questo episodio.<br>Spero tu abbia trovato spunti utili e riflessioni da portare con te.</p><p>Se vuoi condividere i tuoi pensieri su questo tema, o se ci sono argomenti specifici che vorresti sentire in questo spazio, scrivimi nei commenti oppure inviami una mail a <strong><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com">laura@lauramarinicoach.com</a></strong>.</p><p><strong>Al prossimo episodio di Tracce.</strong></p><div><hr></div><p>Se vuoi approfondire il tema &#8220;<strong>mettersi in discussione per darti valore e dare valore&#8221;</strong>, ti invito a leggere la newsletter n. 5 della mia rubrica <strong><a href="https://lauramarinicoach.substack.com/p/lettere-da-levante-5">Lettere da Levante: Cosa resta di errori, fallimenti ed esperienze da dimenticare</a></strong></p><div><hr></div><p>Per avere maggiori informazioni su come i miei percorsi di coaching possono supportarti nel <strong>far crescere il tuo business in armonia con i tuoi valori e obiettivi</strong>, ti invito a fare una delle azioni proposte di seguito.</p><p><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com?subject=Informazioni%20">Scrivimi</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/richiedi-telefonata-informativa/">Richiedi Call</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/carriera-e-business-coaching-per-donne/">Scopri il mio Percorso di Business Coaching &amp; Consulenza di Marketing</a></p><p>Ti &#232; piaciuto questo contenuto? Iscriviti per ricevere altri contenuti come questo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Se pensi che questo canale possa interessare qualcuno che conosci, invitalo a iscriversi.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Invita un amico&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post"><span>Invita un amico</span></a></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il tuo Capo è un Leader?]]></title><description><![CDATA[Ascolta ora il 3&#176; Episodio di Tracce dedicato alla Leadership]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/p/il-tuo-capo-e-un-leader</link><guid isPermaLink="false">https://lauramarinicoach.substack.com/p/il-tuo-capo-e-un-leader</guid><dc:creator><![CDATA[lauramarinicoach]]></dc:creator><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 07:45:35 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/181065824/12ae2b58a640f41df911d89d658cdee5.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Dal mio punto di vista il termine leadership &#232; spesso usato in maniera impropria. In particolare quando viene applicato solo in determinati contesti e quando si raggiunge un certo status o fama.</p><p>Quando si pensa a un leader si pensa spesso a politici, attivisti e imprenditori di successo.</p><p>Ma &#232; davvero cos&#236;? Rispondo dicendo che per me <strong>uno dei miti pi&#249; diffusi da sfatare sulla leadership</strong> &#232;:</p><p><em>Essere leader significa ricoprire una posizione di comando al vertice di un&#8217;azienda, uno stato, e pi&#249; in generale un gruppo di persone.</em></p><p>Questa &#232; la definizione fornita anche da wikipedia che per&#242; non rende perfettamente il concetto nella sua essenza.</p><p><strong>Se pensi al tuo capo, puoi dire di avere di fronte un leader?</strong> E chi &#232; un leader?</p><p>Se ti va di condividere le tue riflessioni, commenta questo podcast oppure scrivimi a <a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com">laura@lauramarinicoach.com</a>.</p><p>Provo a darti la mia visione di questo concetto.</p><p>Avendo lavorato in realt&#224; molto diverse fra loro ed essendomi rapportata con tante persone nel corso della mia vita, mi sono chiesta spesso se chi avevo davanti fosse davvero un leader. Ma la domanda che mi sono fatta pi&#249; spesso &#232; &#8220;Posso essere un leader? Chi sono le persone che considero tali?&#8221;</p><p>Non nego che ho fatto fatica inizialmente a individuarle. Cercavo un esempio da seguire, un modello d&#8217;ispirazione, ma difficilmente l&#8217;ho trovato, se non in rari casi e per brevi periodi.</p><h3>Chi &#232; un leader quindi?</h3><p>Per rispondere a questa domanda sono partita dal chiedermi quali fossero le persone che ammiravo e perch&#233;. I nomi che sono scaturiti da queste domande sono Gandhi, Nelson Mandela, Maya Angelou, ecc.<br>Quindi comunque nomi importanti.</p><p>Mi sono chiesta quali fossero le qualit&#224; che avevano queste persone per poterle considerare tali. E la risposta &#232; stata:</p><ul><li><p>essere state capaci di <strong>smuovere le coscienze di tante persone</strong> verso un ideale o verso qualcosa di profondamente autentico.</p></li><li><p>averlo fatto attraverso l&#8217;esempio, seguendo dei valori, rispettando gli altri, onorando la loro parola, avendo una visione chiara e una straordinaria capacit&#224; di trasmettere questa visione ispirando altre persone a seguire il loro esempio e ad agire concretamente per un bene pi&#249; alto.</p></li></ul><p>Se pensiamo al mondo del business e della politica, difficilmente ritroviamo questi elementi appena descritti.</p><h3>Cos&#8217;&#232; la leadership?</h3><p>La leadership &#232; la capacit&#224; di <strong>produrre cambiamenti significativi</strong>, ispirare e coinvolgere attivamente altre persone verso la realizzazione di una visione chiara e inclusiva, e <strong>agire con coraggio, passione e determinazione nel rispetto di valori profondi</strong> che possano avere un impatto reale positivo e duraturo sul pianeta e sulla vita di altre persone (che siano 1 o 1 miliardo, secondo me poco importa).</p><p>La mentalit&#224;, l&#8217;attitudine e le azioni sono ci&#242; che fa la differenza e ci&#242; che racconta il valore di una persona come leader.</p><p>Un leader non cerca di proteggere il suo piccolo orticello, ma riconosce l&#8217;impatto che determinate azioni e modi di pensare possono avere nel medio e lungo periodo e su scala pi&#249; ampia. Non si preoccupa di compiacere gli altri o di ottenere consenso a tutti i costi.</p><p>Guida, ispira, coinvolge spontaneamente; profondamente motivato da una <strong>visione inclusiva che non esclude</strong> chi &#232; meno fortunato, ricco, istruito, o chi non fa parte di un gruppo elitario.</p><p>Quindi onestamente vedendo come vanno le cose oggigiorno, alla domanda &#8220;Chi &#232; un leader?&#8221; - trovare una risposta &#232; molto complesso.</p><p>Dopo anni di investigazione sono giunta alla conclusione, che in realt&#224; <strong>i veri leader sono leader silenziosi, leader meno conosciuti</strong>, persone che tutti i giorni agiscono per fare del bene nel loro piccolo. Senza rendersene conto diffondono speranza, fiducia, passione, ispirazione con l&#8217;esempio. E questi leader se iniziano a moltiplicarsi potrebbero davvero sovvertire le sorti di questo mondo. Utopico? Forse! Ma vale la pena crederci, perch&#233; ci consente di non stare a guardare, ma di entrare nell&#8217;arena e fare qualcosa di infinitamente piccolo, ma profondamente significativo ogni giorno.</p><p>Come descrive benissimo Theodore Roosevelt:</p><blockquote><p><em>Non &#232; il critico che conta, n&#233; l&#8217;individuo che indica come l&#8217;uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un&#8217;azione.</em></p><p><em>L&#8217;onore spetta all&#8217;uomo che realmente sta nell&#8217;arena, il cui viso &#232; segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perch&#233; non c&#8217;&#232; tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l&#8217;obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa; che nella migliore delle ipotesi conosce alla fine il trionfo delle grandi conquiste e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallisce, almeno cade sapendo di aver osato abbastanza. Dunque il suo posto non sar&#224; mai accanto a quelle anime timide che non conoscono n&#233; la vittoria, n&#233; la sconfitta.</em></p></blockquote><h3>Come si pu&#242; sviluppare la leadership?</h3><p>Prima di parlare di leadership <strong>c&#8217;&#232; bisogno di focalizzarsi sulla self-leadership</strong>. Invece di guardare fuori alla ricerca di un leader che possa ispirarti, ti invito a guardarti dentro alla ricerca del tuo leader interiore.</p><p>La domanda iniziale quindi &#8220;Il tuo capo &#232; un leader?&#8221; passa in secondo piano. Probabilmente per molti la risposta a questa domanda &#232; un grande NO, ma poco importa.</p><p>La nuova domanda che ti invito a fare &#232; &#8220;come posso essere un leader?&#8221;</p><h3>Quali sono le qualit&#224; di un leader?</h3><p>Il leader non &#232; un follower.</p><p>Il leader &#232; un visionario - ha una visione dissonante rispetto allo status quo - vuole creare un cambiamento, sovvertire le sorti di qualcosa che secondo lui rischia di avere delle conseguenze negative.</p><p>Il leader ha coraggio, non gli importa se viene criticato, deriso, ostacolato - la sua visione &#232; molto pi&#249; importante.</p><p>Il leader agisce pacificamente e con assertivit&#224; accogliendo anche il parere dell&#8217;altro.</p><p>Integra visione con una straordinaria capacit&#224; di trasformare qualcosa di astratto in concreto.</p><p>Ispira gli altri e li coinvolge attivamente.</p><p>Ha fiducia in s&#233; e negli altri.</p><p>Ci&#242; che pensa, dice e fa sono allineati.</p><p>L&#8217;ostacolo per lui/lei &#232; la via - non &#232; la scusa per scoraggiarsi, ma la direzione da seguire per realizzare ci&#242; in cui crede.</p><p>Quindi tutto ci&#242; si traduce in caratteristiche che &#232; importante coltivare nel tempo che sono:</p><ul><li><p>FIDUCIA</p></li><li><p>CORAGGIO</p></li><li><p>COSTANZA</p></li><li><p>COERENZA INTERIORE</p></li><li><p>RESILIENZA</p></li><li><p>ASSERTIVITA&#8217;</p></li><li><p>INTELLIGENZA EMOTIVA</p></li><li><p>COMUNICAZIONE</p></li><li><p>MOTIVAZIONE INTRINSECA</p></li><li><p>CONSAPEVOLEZZA</p></li><li><p>VISIONE</p></li><li><p>RESPONSABILITA&#8217;</p></li><li><p>INTEGRITA&#8217;</p></li><li><p>EMPATIA</p></li><li><p>ASCOLTO</p></li><li><p>APERTURA</p></li><li><p>CREATIVITA&#8217;</p></li><li><p>INTUIZIONE</p></li></ul><p>Sei d&#8217;accordo? Se ho tralasciato qualche caratteristica per te fondamentale per un leader, fammelo sapere nei commenti oppure inviami una mail.</p><h3>Come essere un vero leader?</h3><p>Per esserlo, c&#8217;&#232; bisogno di essere ispirati da uno scopo profondo che non siano solo risultati materiali, comunque importanti, ma non al centro di un percorso di leadership. </p><p>Occorre elevarsi verso qualcosa di pi&#249; alto con l&#8217;intenzione pura di fare del bene, di <strong>lasciare un segno - anche piccolo - ma significativo</strong> che possa smuovere e coinvolgere anche altre persone (ne basta anche 1 per iniziare). Non serve scalare montagne, non si pu&#242; essere Ges&#249; o chiunque ti sia venuto in mente.</p><p>Ma si pu&#242; seguire un ideale, un esempio, un modello interiore che possa aiutarti a migliorarti costantemente errore dopo errore, ostacolo dopo ostacolo, caduta dopo caduta, delusione dopo delusione. Perch&#233; ce ne saranno, inutile nasconderlo, specialmente <strong>quando scegli di percorrere la strada verso una leadership autentica</strong>.</p><p>Ma se ci&#242; a cui ambisci proviene dal tuo leader interiore e da un&#8217;intenzione sincera di fare del bene, il tuo viaggio sar&#224; ricco di gioia, soddisfazioni, significato, azioni autentiche, ispirate e consapevoli che ti eleveranno e daranno senso alla tua vita.</p><p><strong>Vuoi essere una leader autentica?</strong></p><p>Se vuoi scoprire come i miei percorsi di coaching possono supportarti nel tuo percorso verso una leadership autentica, ti invito a fare una delle azioni proposte di seguito.</p><p><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com?subject=Informazioni%20">Scrivimi</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/richiedi-telefonata-informativa/">Richiedi Call</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/self-leadership/percorso-di-coaching-self-leadership-autostima/">Scopri il mio Percorso di Self-Leadership</a></p><p>Ti &#232; piaciuto questo contenuto? Iscriviti per ricevere altri contenuti come questo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Se pensi che questo canale possa interessare qualcuno che conosci, invitalo a iscriversi.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Invita un amico&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post"><span>Invita un amico</span></a></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il multipotenziale è un genio?]]></title><description><![CDATA[Ascolta ora | Il 2&#176; episodio di Tracce dedicato a uno dei miti pi&#249; diffusi sulla Multipotenzialit&#224;!]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/p/il-multipotenziale-e-un-genio</link><guid isPermaLink="false">https://lauramarinicoach.substack.com/p/il-multipotenziale-e-un-genio</guid><dc:creator><![CDATA[lauramarinicoach]]></dc:creator><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:10:19 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/178481782/04abe757d75041cafc979eacd2f19052.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<h3>Conosci cosa significa Multipotenzialit&#224;?</h3><p>Il termine multipotenziale comincia ad essere usato a partire dagli anni 70 in psicologia. Ma &#232; stato portato alla nostra attenzione solo di recente, nel 2015, durante un TED Talk. Ne ha parlato ampiamente Emily Wapnick in un potente discorso dal titolo &#8220;Perch&#233; alcuni di noi non hanno un&#8217;unica vera vocazione.&#8221;</p><p>Multipotenzialit&#224; significa letteralmente avere una molteplicit&#224; di potenzialit&#224;. Nello specifico viene descritta come multipotenziale una persona che ha molti interessi ed &#232; mossa da una forte curiosit&#224; intellettuale che la spinge ad apprendere e adattarsi velocemente in contesti diversi.</p><p>Il multipotenziale si differenzia nettamente dallo specialista. &#200; contrario alla sua natura, infatti, focalizzare tutta la sua attenzione, tempo, energia e motivazione su un unico campo, interesse, vocazione o passione.<br></p><h3>1&#176; Mito da sfatare sulla multipotenzialit&#224;</h3><p>MITO DA SFATARE: <em>Il multipotenziale &#232; un genio, diverso dagli altri, dotato di intelligenza superiore e spesso incompreso.</em></p><p>In realt&#224;, nella sua accezione pi&#249; pura, la multipotenzialit&#224; abbraccia ogni essere umano, perch&#233; tutti siamo dotati di una moltitudine di potenzialit&#224;, alcune esplorate e altre nascoste.</p><p>Chi prende consapevolezza di questa moltitudine di potenzialit&#224; &#232; spesso chi &#232; molto curioso e vuole esplorare tante cose con lo stesso entusiasmo e curiosit&#224; di un bambino che scopre il mondo per la prima volta.</p><h3><br>Cosa impedisce la presa di coscienza della propria multipotenzialit&#224;?</h3><p>Sicuramente la percezione che abbiamo di noi stessi, come ci vediamo, interpretiamo i nostri pensieri e comportamenti, gli eventi che ci accadono e il mondo che ci circonda.</p><p>Quindi in una parola molto usata oggigiorno possiamo parlare di mindset che determina il nostro modo di pensare, comportarci e approcciare persone, eventi e situazioni.</p><p>Quindi per poter prendere consapevolezza della tua multipotenzialit&#224; hai bisogno di lavorare sul tuo mindset.</p><h3><br>Perch&#233; alcune persone si rendono conto della loro multipotenzialit&#224; ed altre no?</h3><p>In genere la presa di coscienza nasce da uno stato di insoddisfazione, quasi una sofferenza interiore, dovuta al fatto di non sentirsi di esprimere pienamente il proprio potenziale.</p><p>Sicuramente il sistema in cui ci muoviamo &#232; stato costruito per dare maggiore importanza alla specializzazione.</p><p>C&#8217;&#232; stato proprio un periodo storico dove si &#232; verificato questo passaggio che ha portato a dare pi&#249; valore a chi si specializza, come spiego anche nel capitolo iniziale del mio <a href="https://lauramarinicoach.com/servizi-e-percorsi-di-coaching/multipotenziale-test-e-workbook/">workbook dedicato proprio alla multipotenzialit&#224;</a>.</p><p>C&#8217;&#232; una convinzione diffusa che bisogna specializzarsi per avere successo e tanti esempi che supportano questa convinzione.</p><p>Nella realt&#224; spesso ci comportiamo da multipotenziali senza neanche saperlo, perch&#233; - ad esempio - anche chi ha fatto una carriera convenzionale arrivando a ricoprire una posizione di prestigio per tanti anni pu&#242; aver trovato degli escamotage per esprimere altri aspetti del suo potenziale con attivit&#224; di volontariato, formazione, hobby, progetti paralleli al lavoro, ecc.</p><h3><strong><br>Perch&#233; &#232; importante prendere consapevolezza della tua multipotenzialit&#224;?</strong></h3><p>La risposta principale a questa domanda &#232; per esprimere pienamente chi sei, concedendoti la possibilit&#224; di sperimentare con la tua vita e con le tue potenzialit&#224; senza paura o giudizio.</p><p>Credo che questo sia il regalo pi&#249; bello che la vita pu&#242; farci e che noi possiamo fare a noi stessi.</p><p>Iniziando a rompere degli schemi e credenze mentali tutto cambia dentro di noi e questo ci d&#224; la possibilit&#224; di scelta e un senso profondo di libert&#224;.</p><p>Quindi l&#8217;altra risposta alla domanda &#8220;Perch&#233; &#232; importante prendere consapevolezza della tua multipotenzialit&#224;?&#8221; &#232;: per poter scegliere, avere un ampio ventaglio di scelte per creare la vita e il lavoro che davvero ti rispecchia.</p><p>Non &#232; qualcosa di utopico, come alcuni potrebbero pensare, ma &#232; qualcosa di possibile e realizzabile.</p><h3><br>Cosa obiettare a chi dice che la realt&#224; &#232; ben diversa?</h3><p>S&#236;, &#232; vero, la realt&#224; ci dice tutto il contrario, apparentemente! Ci dice che:</p><ul><li><p>bisogna specializzarsi, </p></li><li><p>lavorare seguendo quello che fa la maggior parte delle persone per vivere, </p></li><li><p>focalizzarsi su ci&#242; che ti fa monetizzare e guadagnare, </p></li><li><p>bisogna mandar gi&#249; bocconi amari perch&#233; se no fanno presto a sostituirti con qualcun altro, </p></li><li><p>bisogna prendere quello che arriva perch&#233; non sai mai se poi ricapiter&#224; un&#8217;altra occasione,</p></li><li><p>non importa ci&#242; che sentiamo giusto per noi, se qualcuno gerarchicamente al di sopra di noi ci dice che va fatto, va fatto e basta.</p></li></ul><p>Questa &#232; una parte della realt&#224;.</p><p>Poi c&#8217;&#232; un&#8217;altra realt&#224; che viene raccontata meno spesso e che richiede una buona dose di coraggio, integrit&#224;, forza interiore, fiducia e consapevolezza.<br>Viene raccontata poco non perch&#233; non esista, ma puramente per supremazia di chi crede nell&#8217;altra parte della realt&#224;.</p><p>In parole povere c&#8217;&#232; un numero molto maggiore di persone che vede la realt&#224; in questo modo e rafforza questa visione, a volte senza neanche rendersene conto. Le persone con questa visione affollano tutti i principali canali di comunicazione esistenti, influenzando negativamente tutti gli altri o comunque una buona parte.</p><p>Quindi sono la prima a dire che per creare una nuova realt&#224; per noi stessi c&#8217;&#232; bisogno di coraggio. E il coraggio si costruisce passo dopo passo lavorando sulla consapevolezza e la fiducia in se stessi, andando oltre i propri schemi, limiti e paure e implementando azioni consapevoli, autentiche e ispirate ogni giorno.<br></p><h3>A questo punto potresti chiederti &#8220;Come posso valorizzare la mia multipotenzialit&#224;?&#8221;</h3><p>Se vuoi esplorare la tua multipotenzialit&#224;, la mia proposta &#232; quella di iniziare un percorso che ti accompagni passo dopo passo, soprattutto nelle fasi iniziali pi&#249; complesse, a costruire una nuova visione di te e della vita e del lavoro che vuoi creare per te stessa o per te stesso.</p><p>Scegli tu quale, perch&#233; &#232; fondamentale che sia un percorso che senti giusto per te in questa fase della tua vita.</p><p>Come coach offro percorsi di coaching one to one sulla multipotenzialit&#224; con diversi focus:</p><ul><li><p><strong>Percorsi esplorativi, da svolgere in autonomia</strong> con il supporto di un workbook dove troverai esercizi, test, schede pratiche, approfondimenti per creare il tuo profilo multipotenziale unico e mettere a fuoco ci&#242; che ti caratterizza e ti distingue come multipotenziale.<br>Potrai poi scegliere di integrarlo con una sessione di coaching oppure con un percorso strutturato di pi&#249; sessioni individuali.</p></li><li><p><strong>Percorsi one-to-one personalizzati </strong>per mettere a fuoco come trasformare i tuoi interessi, passioni e talenti in un vero e proprio lavoro su misura per te.<br>Chi sceglie questo tipo percorso riceve accesso anche al <strong><a href="https://lauramarinicoach.com/servizi-e-percorsi-di-coaching/corso-per-multipotenziali-e-coaching/">Corso per Multipotenziali Felici</a></strong> con otto moduli che ti accompagner&#224; durante il processo di messa a fuoco del tuo lavoro ideale, dove troverai esercizi, schede pratiche, approfondimenti, test per lavorare su tutti i passaggi che ti aiuteranno a mettere a fuoco i tuoi talenti, interessi e passioni e a trasformarli in un vero e proprio lavoro su misura per te.</p></li></ul><p>Se &#232; arrivato il momento di valorizzare concretamente la tua multipotenzialit&#224; e creare un lavoro su misura per te, ti invito a fare una delle azioni proposte di seguito.</p><p><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com?subject=Informazioni%20">Scrivimi</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/richiedi-telefonata-informativa/">Richiedi Call</a> | <a href="http://www.lauramarinicoach.com/multipotenzialit&#224;">Scopri i Percorsi dedicati alla Multipotenzialit&#224;</a></p><p><strong>Per non perdere i prossimi episodi di Tracce, iscriviti al mio canale Substack.</strong> </p><p>Ti anticipo gi&#224; che il prossimo episodio sar&#224; dedicato alla leadership.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Se pensi che questo canale possa interessare qualcuno che conosci, invitalo a iscriversi.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Invita un amico&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post"><span>Invita un amico</span></a></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il Coach è un motivatore?]]></title><description><![CDATA[Ascolta ora (8 minuti) | Il 1&#176; episodio di Tracce]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/p/il-coach-e-un-motivatore</link><guid isPermaLink="false">https://lauramarinicoach.substack.com/p/il-coach-e-un-motivatore</guid><dc:creator><![CDATA[lauramarinicoach]]></dc:creator><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 06:59:45 GMT</pubDate><enclosure url="https://api.substack.com/feed/podcast/175784366/a061a537fdf7839a168d0962e8a51ad5.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/><content:encoded><![CDATA[<h3>1&#176; Mito da sfatare sul coaching</h3><p>MITO DA SFATARE: <em>Il coach &#232; un motivatore, formatore, guida che ti d&#224; consigli e istruzioni su come raggiungere un obiettivo.</em></p><p>La formazione fatta in ICF (International Coaching Federation) ha sfatato completamente questo mito. La definizione di coaching secondo ICF &#232;: </p><p><em>Il coaching &#232; una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.</em></p><p>Le parole chiave sono: </p><ul><li><p>partnership, </p></li><li><p>processo creativo, </p></li><li><p>stimolare, </p></li><li><p>riflessione, </p></li><li><p>ispirare,</p></li><li><p>potenziale.</p></li></ul><p>Il coach non deve motivare, guidare, dare consigli o istruzioni.</p><p>Il coach ha il compito di stimolare e ispirare a massimizzare il proprio potenziale sia personale che professionale.</p><h3><br>Focus sul processo e sugli strumenti</h3><p>Il focus &#232; sul processo e gli strumenti di coaching, non &#232; sull&#8217;esperienza, i risultati, i successi e i traguardi raggiunti dal coach.</p><p>La crescita non pu&#242; avvenire per osmosi e semplice osservazione e ripetizione di istruzioni e comportamenti.</p><p>Anche se apparentemente questo pu&#242; portare a dei risultati, non sono i risultati che dovrebbero essere al centro di un percorso di coaching e di crescita pi&#249; generale.</p><p>Al centro di un percorso che pu&#242; favorire una &#8220;reale&#8221; crescita c&#8217;&#232; l&#8217;ascolto di s&#233;. </p><p>Tutto il processo e gli strumenti di coaching sono orientati a favorire un ascolto attivo e profondo di te. Cosa significa?</p><p>Non si tratta di un incontro in cui parli dei tuoi problemi e del tuo passato.</p><p>Ma di uno spazio in cui far emergere una nuova visione di te, di ci&#242; che vuoi e di come realizzarlo.</p><p>E&#8217; un ascolto attivo perch&#233; le domande e gli strumenti ti stimolano a guardare da nuove angolazioni, attivare parti di te spesso ignorate o non ascoltate, far emergere nuove consapevolezze. Non stai passivamente in ascolto di qualcuno o in ascolto di pensieri ricorrenti della tua mente. E&#8217; come aprire dei cassetti e trovare connessioni, scoprire nuove cose di s&#233; e degli altri, cogliere nuove possibilit&#224;.</p><p>E&#8217; un ascolto profondo perch&#233; &#232; un ascolto olistico che coinvolge, attiva e connette diverse parti di te: razionalit&#224;, emozioni, sensazioni fisiche, intuizione, ecc. </p><p>E&#8217; un ascolto esplorativo a 360 gradi. E ti dico gi&#224; che non &#232; per niente noioso. A volte pu&#242; essere faticoso, soprattutto all&#8217;inizio, ma &#232; sicuramente interessante e stimolante, quando ne comprendi l&#8217;utilit&#224; e vedi l&#8217;impatto che pu&#242; avere su di te e sulla tua vita.</p><h3><br>Focus sul presente e sul futuro</h3><p>Quindi tornando alla definizione iniziale: <em>il coaching</em> <em>&#232; un processo che stimola la riflessione</em>.</p><p>Stimola: verbo presente, perch&#233; il presente &#232; al centro di un processo di coaching.</p><ul><li><p>Dove sei ora, </p></li><li><p>dove vuoi andare, </p></li><li><p>come vuoi massimizzare il tuo potenziale. </p></li><li><p>da dove vuoi partire per farlo,</p></li><li><p>come vorrai sentirti quando arriverai l&#236;,</p></li><li><p>cosa c&#8217;&#232; bisogno che accada perch&#233; quello che vuoi possa avvenire.</p></li></ul><p>Questo sono le prime domande da cui iniziare il percorso.</p><p>Le strade che puoi percorrere e i luoghi che puoi visitare sono infiniti, per questo &#232; importante definire bene da dove iniziare: quale piccolo grande passo vuoi vedere realizzato alla fine del percorso. E&#8217; importante sceglierlo con cura, perch&#233; pu&#242; portarti in luoghi dove non avresti mai immaginato di arrivare.</p><h3><br>Cosa serve per favorire una crescita reale</h3><p>Fare un percorso di coaching significa avviare un processo creativo di crescita mirato a fare un piccolo grande passo verso una crescita consapevole, autentica e ispirata.</p><p>La crescita consapevole, autentica e ispirata per essere tale pu&#242; avvenire solo attraverso il mostrarsi per chi si &#232; e il mettersi in gioco accogliendo la possibilit&#224; di fallire e di non apparire perfetti.</p><p>Perch&#233; solo sbagliando, apprendendo dai propri errori, e riprovandoci con l&#8217;intenzione di realizzare qualcosa di straordinario che la vera crescita pu&#242; compiersi.</p><p>Sar&#224; una crescita continua e la bella notizia &#232; che quando apprendi il metodo ti accompagner&#224; per tutta la vita permettendoti di crescere ed evolvere continuamente.</p><p>Crescita non vuol dire arrivare da qualche parte e rimanerci. Significa andare avanti avendo chiara la direzione che si vuole seguire e i valori, scopo e visione che si vogliono onorare. Non c&#8217;&#232; un punto preciso da raggiungere.</p><h3><strong><br>Perch&#233; l&#8217;obiettivo &#232; importante</strong></h3><p>L&#8217;obiettivo che scegli di portare nel percorso &#232; solo l&#8217;espediente per apprendere il metodo, comprendere il processo e acquisire gli strumenti da portare con te nella tua vita di tutti i giorni.</p><p>Per questo un percorso non durer&#224; pi&#249; di 6 -12 mesi.</p><p>L&#8217;obiettivo &#8220;reale&#8221; &#232; la crescita.</p><p>Partire da una situazione A per arrivare a B con nuove consapevolezze e una nuova visione che ti consentiranno di realizzare qualcosa di importante per te: un pezzetto di qualcosa che continuer&#224; anche dopo il percorso e che evolver&#224; insieme a te.</p><p>Quindi non &#232; importante l&#8217;obiettivo in s&#233;. Ma per iniziare un percorso &#232; l&#8217;aspetto da cui &#232; fondamentale partire. E&#8217; importante che tu scelga un obiettivo che ti stimoli a tirare fuori il meglio di te per massimizzare il tuo potenziale.</p><p>Per iniziare un percorso di coaching &#232; necessario sentire la spinta a voler cambiare qualcosa, essere disposti a mettere in discussione i propri pensieri e comportamenti e impegnarsi per favorire il cambiamento che tanto si desidera.</p><h3><br>Per concludere</h3><p>Gli ostacoli emergeranno fin da subito e senza questi presupposti il rischio &#232; quello di mollare e non vedere i reali benefici del coaching.</p><p>Quindi per ricapitolare:</p><ul><li><p>non sar&#224; facile</p></li><li><p>non ci sar&#224; qualcuno a dirti cosa fare</p></li><li><p>non ci saranno scorciatoie</p></li><li><p>ci sar&#224; da lavorare sodo e impegnarsi</p></li></ul><p>A questo punto potresti chiederti: &#8220;<em>E quindi cosa ci guadagno a fare un percorso di coaching?&#8221;</em></p><p>Ti assicuro che se avrai fiducia in te e nel processo di coaching, nonostante le difficolt&#224; soprattutto iniziali, avrai accesso a qualcosa di davvero trasformativo per te e per la tua vita.</p><p>Quindi bando alle ciance, chiudo questo episodio di Tracce con una domanda:</p><p><strong>Cosa vuoi davvero per te stessa?</strong></p><p>Se sei disposta a trovare una risposta vera e sincera a questa domanda e vuoi scoprire come realizzare quello che vuoi davvero, ti invito a fare una delle azioni proposte di seguito.</p><p><a href="mailto:laura@lauramarinicoach.com?subject=Informazioni%20">Scrivimi</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/richiedi-telefonata-informativa/">Richiedi Call</a> | <a href="https://lauramarinicoach.com/percorsi-di-coaching/">Scopri i miei Percorsi</a></p><p><strong>Per non perdere i prossimi episodi di Tracce, iscriviti al mio canale Substack.</strong> </p><p>Ti anticipo gi&#224; che il prossimo episodio sar&#224; dedicato al potenziale.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Se pensi che questo canale possa interessare qualcuno che conosci, invitalo a iscriversi.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Invita un amico&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://lauramarinicoach.substack.com/leaderboard?&amp;utm_source=post"><span>Invita un amico</span></a></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ti presento Tracce]]></title><description><![CDATA[La rubrica di Laura Marini Coach in formato audio e testo dedicata a temi di crescita personale e professionale]]></description><link>https://lauramarinicoach.substack.com/p/ti-presento-tracce-76d</link><guid isPermaLink="false">https://lauramarinicoach.substack.com/p/ti-presento-tracce-76d</guid><dc:creator><![CDATA[lauramarinicoach]]></dc:creator><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 15:53:38 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/ba081deb-9207-4955-9c4a-c6fdf3d56626_1200x857.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png" width="1456" height="728" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:728,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:274185,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/i/175206279?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wBVL!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F8c88fe8c-b682-4e26-b44d-28f309878739_2048x1024.png 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p></p><div class="native-audio-embed" data-component-name="AudioPlaceholder" data-attrs="{&quot;label&quot;:null,&quot;mediaUploadId&quot;:&quot;6cf3c71b-a6a6-4b1e-82a7-25bb98599ef4&quot;,&quot;duration&quot;:130.76898,&quot;downloadable&quot;:false,&quot;isEditorNode&quot;:true}"></div><p></p><p><strong>Tracce</strong> &#232; la rubrica di Laura Marini Coach, in formato audio e testo, dedicata alla crescita personale e professionale.</p><p><strong>Tracce</strong> &#232; un <strong>viaggio ancora da fare su strade non ancora battute</strong> per lasciare delle tracce - appunto - a chi guarda da un&#8217;unica prospettiva alcuni aspetti di s&#233; e della propria vita. E&#8217; un viaggio che inizia oggi e percorrer&#224; alcuni dei luoghi comuni considerati dai pi&#249; &#8220;conosciuti&#8221;. </p><p>Ad ogni tappa lo scopo sar&#224; <strong>sfatare miti, superare convinzioni limitanti e aprire nuove prospettive</strong> su concetti come potenziale, realizzazione, leadership, fare business, fare carriera, consapevolezza, comunicazione, intelligenza emotiva, resilienza, successo, felicit&#224;, creativit&#224;, ispirazione e molto altro. </p><p>Se sei curiosa di scoprire cosa ti riserva ogni tappa di questo viaggio, iscriviti per ricevere gli episodi di tracce e altri contenuti esclusivi direttamente via email.</p><p>Ti anticipo che il 1&#176; episodio sar&#224; focalizzato sul coaching e in particolare sul rispondere alla domanda &#8220;Il coach &#232; un motivatore?&#8221; e cosa &#232; veramente importante conoscere del coaching per applicarlo efficacemente nella tua vita.</p><p></p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption"><strong>Iscriviti alla newsletter di Laura Marini Coach</strong> per ricevere contenuti esclusivi, anticipazioni, risorse e strumenti utili per la tua crescita e realizzazione autentica, consapevole e ispirata.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png" width="1456" height="478" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:478,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:649479,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://lauramarinicoach.substack.com/i/175206279?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ka9Z!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3d238f07-69fc-4c1c-8ddb-10e035ce3a58_2506x823.png 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div class="image-link-expand"><div class="pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset"><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container restack-image"><svg role="img" width="20" height="20" viewBox="0 0 20 20" fill="none" stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><title></title><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" y2="10"></line><line x1="3" x2="10" y1="21" y2="14"></line></svg></button></div></div></div></a></figure></div><p></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>